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Quello che chiediamo alla Sindaca di Roma e al nuovo Presidente del Municipio

Le nostre richieste alla nuova Sindaca di Roma e al Presidente del Muncipio Roma 5

In questi anni tanti problemi hanno afflitto il nostro quartiere. Per conto nostro abbiamo portato in dote alle istituzioni molti progetti e idee. A dire il vero ben poco si è riusciti a fare e tantissimo ancora rimane in sospeso. Abbiamo quindi stilato un elenco delle cose proposte da noi, segnalate direttamente dai cittadini o scaturite dai nostri laboratori partecipati. Le riassumiamo per temi, riferendoci alle categorie che abbiamo espresso lo scorso Maggio durante l’evento “Periferie: adesso parliamo noi”.

Urbanistica, viabilità privata e lavori pubblici

Oltre all’ormai decennale questione della pianificazione urbanistica dell’area del Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros – vero nodo gordiano da sciogliere il prima possibile – segnaliamo una serie di questioni a cui sarebbe ora dare una definitiva soluzione

  • Messa in sicurezza del transito pedonale su Via Labico, Via di Porta Furba, Via di Tor Pignattara angolo Via Aicardi attraverso la creazione di marciapiedi, varchi pedonali, walk lane. [il nostro progetto per Via Labico]
  • Istituzione del senso unico su Via degli Angeli nel tratto che va da Via del Madrione a Via di Tor Pignattara. Parliamo sempre di un tratto di strada a carreggiata ridotta che però viene fruito a doppio senso, senza alcuna protezione per i pedoni. Istituire il senso unico consentirebbe di creare un’area di camminamento sicura
  • Revisione della viabilità privata nel quartiere Tuscolano del quartiere. L’attuale mobilità che riversa integralmente il traffico su Via di Tor Pignattara non funziona, creando file interminabili, ingorghi, inquinamento acustico e dell’aria; bisogna necessariamente rivedere i flussi anche per migliorare lo scorrimento dei mezzi pubblici.
  • Creazione di nuove piazze nel quartiere avvalendosi del progetto da noi acquisito dal Municipio. Tor Pignattara ha due piazze (Largo Pettazzoni e Largo Perestrello) situate ai margini estremi del territorio. Non esistono vere e proprie piazze nell’area interna sebbene, in realtà, ne esistano almeno 4 che però sono attualmente utilizzabili: o perché adibite a parcheggi o perché mal progettate. Parliamo di Piazza del Cannone, Piazza della Marranella, Piazza Michele Sanmicheli e Piazza dei Geografi. Nel nostro progetto proponiamo di renderle aree di incontro, socializzazione e svago e dimostriamo che si possa fare con costi ridottissimi. Suggeriamo di iniziare da Piazza Sanmicheli perché la sua riconversione renderebbe possibile spostare in questa nuova area il mercato che quotidianamente affolla (rendendola impraticabile) Via Casilina [il nostro progetto delle piazze di quartiere]
  • Immediata risoluzione delle questioni ancora aperte nel Cantiere di Via Giovannoli e dell’altra vergogna del quartiere: il cantiere di Via Tempesta. Se fosse possibile sarebbe gradito una qualche forma di interdizione perpetua all’imprenditore autore di questi due capolavori di degrado urbano.

Manutenzione del verde pubblico, ambiente e rifiuti

Problema dei problemi, criticità delle criticità che ci aspettiamo sia risolta una volta per tutte. Facciamo qualche suggerimento

  • Avvio di un piano straordinario di pulizia delle strade. Esistono strade a Tor Pignattara che praticamente non vengono mai pulite/spazzate. Parliamo di Via Baracca e Via Cencelli, Via Maggi, Via Eratostene, Via Bordoni e tutte le traverse della Marranella. Per non parlare di Via Casilina che viene spazzata in modo largamente insufficiente. Bisogna varare un piano straordinario con una task force composta da spazzini, macchine pulitrici e quant’altro. Torniamo inoltre a chiedere la rotazione del personale attualmente impegnato nello spazzamento per manifesta inefficienza [il nostro sistema di segnalazione dei disservizi]
  • Elaborazione di un nuovo modello di gestione del verde pubblico e dell’arredo urbano a verde. Lo abbiamo provato: quando i cittadini si auto organizzano rendono meglio, risparmiano soldi, danno lavoro e fanno un po’ di welfare di comunità. Forse è il caso di rivedere un modello che mostra la corda. Basta vedere le condizioni di Villa De Sanctis dove neanche la presenza di un presidio fisso del servizio giardini riesce a garantire standard qualitativi accettabili. [il nostro progetto Sangalli Community Value]
  • Creazione della “Casa del Parco Sangalli” al posto dell’ormai inutile bocciofilo Sandro Pertini. È ora di superare questa situazione ormai imbarazzante per cui abbiamo un potenziale presidio di cura e manutenzione, tutela e sviluppo nel cuore del Parco Sangalli e lo lasciamo morire d’inedia. Si dia compimento alla recente memoria di giunta e si metta a bando quello spazio per trasformarlo in qualcosa di utile.
  • Maggiore attenzione per il benessere degli animali nel quartiere. Se non fosse per i volontari che se ne prendono cura, saremmo un quartiere in completo abbandono da questo punto di vista. Vanno rivisti i protocolli, aiutati con forza i presidi esistenti che invece sono spesso minacciati da progetti dello stesso Comune (come nel caso della colonia felina di Villa De Sanctis che è in pericolo per via del progetto di ristrutturazione di un Casale privato). In via generale varata una politica municipale rivolta al benessere e cura degli animali con formazione, prescrizioni e supporto concreto.

Mobilità e trasporti

A Tor Pignattara, tagliata fuori dalla Metro C per motivi speculativi, c’è rimasto solo il trenino. La mobilità è una chimera e per questo abbiamo in proposto dell’idee che qui rilanciamo.

  • Potenziamento e ammodernamento del treno urbano. Non è possibile che nel 2016 ancora si viaggi su quei carri bestiame! I treni vanno ammodernati. Così come tutta la linea. Oltre a ciò chiediamo che il capolinea verso il centro sia avanzato dall’attuale stazione Laziali e Via Gioberti (ex capolinea degli anni ‘50 delle vicinali) e che venga ripristinato la tratta fino a Giardinetti [il nostro progetto].
  • Miglioramento della mobilità su gomma. 105 più piccoli ma più frequenti e magari con bus ecologici. Modifica del tracciato del bus 81 per fare in modo che invece di passare per la Prenestina (servita già da ben 5 mezzi di superficie) passi in andata e ritorno sulla Via Casilina, creando così un collegamento diretto in centro su gomma nel nostro quartiere.

Cultura, eventi e associazionismo

Nel nostro quartiere se non fosse per le associazioni e i privati non si alzerebbe una foglia. Lo sappiamo tutti ed è ora di porre rimedio a questa situazione da un lato riattivando eventi importanti sospesi senza reale motivo, dall’altro facilitando la vita alle associazioni e infine creando un presidio culturale pubblico.

  • Creazione del centro culturale e della biblioteca nei locali dell’ex Aula Consiliare di P.zza della Marranella. Diamo finalmente corpo a questa struttura che, beffa delle beffe, è stato inaugurata prima ancora di essere realizzata. Abbiamo bisogno di uno biblioteca nel cuore del quartiere, di un luogo in cui si possa fare cultura e di un spazio in cui possano trovare spazio utile per le proprie attività le tante realtà che fanno cultura, socialità e mediazione interculturale
  • Nuovo modello di OSP per le associazioni. La associazioni sono il motore culturale del quartiere. Costringerle entro i limiti di richieste OSP particolarmente vessatorie spesso comporta l’impossibilità di operare. Bisogna studiare un modello nuovo di autorizzazioni che sia leggero, performante e consenta di moltiplicare le occasioni di socializzazione e incontro fra cittadini migliorando così anche le iniziative che promuovono l’incontro fra le diverse comunità del nostro territorio.
  • Riattivazione del Mercato Contadino al Parco Sangalli. Se lo aspettano tutti ed è una vergogna che ancora non sia stato possibile riavviare un progetto tanto importante quanto utile. Sarebbe opportuno farlo con la logica dello scomputo dell’OSP grazie alla fornitura di pubblico servizio per sottolineare il valore sociale dell’iniziativa [il progetto del Mercato Contandino].

Sviluppo e valorizzazione

Speriamo sia finita la stagione dei Centri Commerciali Naturali (faccenda su cui è ora che si faccia definitivamente chiarezza) speriamo che in questo quartiere si cominci a pianificare un modello di sviluppo che premi l’innovazione, la qualità e che metta in campo strumenti di promozione e riconoscimento dal valore del territorio.

  • Riqualificazione del mercato Laparelli secondo il nostro progetto già depositato in Municipio e Comune. Non solo un bel mercato di frutta e verdura ma anche uno spazio polifunzionale che possa ospitare imprese innovative, professionisti e associazioni. Un grande hub dell’economia collaborativa che sia da volano al mercato ortofrutticolo, all’economia del quartiere e costituisca un nuovo modello (a costo praticamente zero) di riqualificazione dei mercati rionali in sofferenza del Municipio [il nostro progetto].
  • Avviare la procedura per fare di Tor Pignattara un nuovo rione (fuori le mura) di Roma. Pensiamo che un quartiere che nel passato è stato baluardo contro il nazifascimo e che oggi è il laboratorio della nuova Roma interculturale si meriti questo riconoscimento.

Sicurezza

Invece di stare dietro ai servizi scandalistici ed inventarsi una guerra inesistente fra le varie comunità del quartiere, concentriamoci sulle cose serie

  • Stop alla pratica barbara e inumana dell’affitto a materasso. La pratica dell’affitto a materasso sta acquisendo dimensioni preoccupanti. Centinaia di cittadini migranti vengono ammassati in sottoscala o appartamenti fatiscenti creando un’economia opaca fondata sullo sfruttamento dei soggetti più fragili. È ora di fermare questa barbarie.
  • Lotta alle mafie di quartiere. È ora che lo Stato faccia il suo dovere e restituisca al quartiere intere strade tenute in ostaggio da gruppi criminali. Spaccio e prostituzione sono solo le punte dell’iceberg di un sistema criminale che controlla strade, palazzi, negozi e bar. Bisogna avviare una seria stagione di indagini per sradicare una volta per tutte questa “montagna di merda”.

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