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Roma-Giardinetti. Presentato il progetto di riqualificazione della linea

Il nostro progetto per la Roma-Giardinetti. Fattibile, utile ed economico.

In data odierna abbiamo inviato al Presidente del Municipio Roma V e all’Assessore alla Mobilità, Urbanistica e Progetti Speciali del Municipio Roma V il progetto di riqualificazione della Roma-Giardinetti.

Il progetto è frutto del lavoro realizzato dal laboratorio di Mobilità e Urbanistica del Comitato di Quartiere e rappresenta dal nostro punto di vista un progetto concreto, fattibile e valido, capace di coniugare i diversi interessi in campo.

In sintesi il progetto prevede due scenari:

  • Mantenimento dell’attuale assetto di treno urbano
  • Trasformazione della linea in tranvia

Il primo scenario prevede interventi immediati che possano rendere la linea, di fatto, la metro C1 di Roma connettendo Centocelle a Termini attraverso 5 azioni

  1. Spostamento in avanti dell’attuale capolinea su via Giolitti, in modo da avvicinarlo all’ingresso della stazione Termini; un modo semplice ed economicamente sostenibile per migliorare l’efficacia della linea
  2. Spostamento in avanti dell’attuale fermata Centocelle di fronte la Stazione Metro C “Parco di Centocelle” in modo da agevolare il trasbordo dei cittadini che dalla periferia devono recarsi a Termini
  3. Miglioramento, riqualificazione e, laddove serva, sostituzione dell’armamento (pali, cavi, materiale rotabile etc.) in modo da evitare rallentamenti, vibrazioni, eccessivo rumore
  4. Attivazione degli asservimenti semaforici attualmente disattivati in modo da garantire una marcia spedita e tempi di percorrenza più bassi
  5. Sperimentazione del bigliettaio a bordo per ridurre il problema viaggiatori non paganti

Realizzati questi primi passi sarà poi possibile passare alla fase successiva che prevede:

  1. La sostituzione degli attuali treni con mezzi più sicuri, moderni, silenziosi e sempre a scartamento ridotto in modo da poter utilizzare l’attuale armamento risparmiando notevoli risorse
  2. Riempimento delle trincee, creando così una corsia preferenziale per i mezzi di soccorso e mezzi su gomma
  3. Rimozione del guardrail con conseguente ricucitura “visiva” e “percettiva” delle due ali della Casilina
  4. Creazione sui lati della tratta, ormai “liberata” dai guardrail, di una pista ciclabile che da Centocelle arriva fino al Pigneto

Questi interventi non prevedono la variazione nell’assetto della tratta attuale (Centocelle-Termini) e soprattutto non prevedono l’interruzione del servizio se non per brevissimi periodi.

Passo successivo, invece, è proprio l’estensione della linea fino ad Anagnina. In modo da connettere anche il Policlinico di Tor Vergata e l’Università. Le ipotesi per questo allungamento sono tre:

  1. Scenario 1: ripristinare la tratta Centocelle-Giardinetti per poi piegare verso Anagnina
  2. Scenario 2: deviare la tratta su Viale Palmiro Togliatti per poi piegare verso Anagnina attraverso Viale dei Romanisti
  3. Scenario 3: deviare la tratta su Viale Palmiro Togliatti per poi piegare verso Anagnina attraverso Via Tuscolana

Altra scenario tracciato è quello che prevede la trasformazione della linea in tranvia e la sua riconnessione alla rete attualmente esistente. Anche in questo caso gli step sono tre:

  • Trasformazione dell’attuale tratta da Centocelle a Termini in tranvia
  • Messa in esercizio della tranvia nel tratto Centocelle-Termini
  • Allungamento della linea fino ad Anagnina

In questo caso gli interventi sono più onerosi in quanto si dovrebbe

  1. Dismettere la linea attuale, sostituire tutto l’armamento, riconfigurare la sede di marcia
  2. Creare tutti i “tronchi” di marcia non esistenti
  3. Creare tutte le intersezioni con la linea tranviaria esistente

Inoltre questa soluzione comporterebbe la sospensione del servizio fino all’avvio della tranvia.

Detto questo i vantaggi sarebbero indiscussi e sicuramente rappresenterebbero salto di qualità immenso. Tutte le migliorie previste nell’altro scenario (rimozione delle trincee, creazione della preferenziale per i bus e mezzi di soccorso, eliminazione guardrail e creazione della pista ciclabile) rimangono inalterate. Anche l’allungamento verso Anagnina segue le stesse ipotesi di lavoro.

A fronte di questo lavoro che, ripetiamo, è concreto, fattibile e realistico ci aspettiamo adesso una presa d’impegno seria da parte dell’Amministrazione Municipale. Chiediamo in primis un atto ufficiale della Giunta che sposi il progetto formalmente e ci aspettiamo poi che il Municipio si faccia portavoce presso le sedi opportune di questa proposta e in particolare spinga la Regione Lazio a procedere alla cessione della linea al Comune di Roma, in modo che si possa realmente avviare il piano di ammodernamento della linea.

Noi siamo convinti che la Roma-Giardinetti sia un valore assoluto per questa città e per il nostro territorio.
Il nostro progetto, con risorse stimabili in un 20imo di quelle spese per la metro C, disegna l’ipotesi di un corridoio su ferro veloce ed ecologico capace di:

  • connettere il centro alla periferia senza spese faraoniche e progetti roboanti
  • connettere fra loro servizi importanti (stazioni, università, presidi sanitari)
  • garantire un accesso diretto e rapido ai beni turistici del nostro territorio (Catacombe, Mausoleo, Parco di Centocelle, Parco Sangalli) con impatti notevoli sull’economia di zona

C’è la voglia, l’opportunità, l’economicità e la necessità. Insomma c’è tutto quel che serve per trasformare questa idea in qualcosa di reale. Ci aspettiamo adesso che gli altri attori della partita facciano la loro parte.

14 commenti

  1. Ottima proposta, speriamo bene!
    Posso aggiungere che se si convertisse il trenino in tram, si potrebbe avere anche una seconda linea che da Porta Maggiore segue il percorso del 3, collegando in un battibaleno tutta la zona con il polo dei Fori. E volendo esagerare, una che fa capolinea a Piazza Galeno, collegando l’Università e il Policlinico. Inoltre si potrebbe modificare una delle linee tranviarie della Prenestina, portandola a fare capolinea in Via Giolitti, creando un collegamento express con Termini. (che si vede che ci penso tutte le mattine prendendo il trenino?)
    Basterebbe così poco per riqualificare la zona Casilina-Prenestina…

  2. Certo se non ci proviamo (a chiedere chiarezza sul futuro della linea) non potremo mai sapere quali idee qualcuno ha nel “cassetto”. Se mai non si pensasse ad una brutale dismissione.
    Il pessimismo, nella circostanza, non è fuori luogo ma qui è in gioco la mobilità di migliaia di persone e qualcosa dobbiamo fare.
    Forse sarebbe bene che il Comitato coordinasse, se possibile, una riunione per organizzare un’iniziativa pubblica con raccolta firme ed una manifestazione (anche piccola) per attirare un minimo d’attenzione sul problema.
    Potrebbe essere un inizio….anche per “sondare” le forze e valutare la posizione della politica locale nel merito.
    Io, da fotografo ed insieme al collega fotografo Antonio De Carolis, ho effettuato una ricerca sulla linea del tranvetto e sulla Stazione di Centocelle (in coordinamento e sintonia con gli operai che lì lavorano): se può servire è a disposizione per una iniziativa al chiuso.
    Buona giornata.
    Pasquale

    1. Ciao Pasquale, in realtà il comitato ha realizzato un laboratorio aperto a tutti in cui discutere l’argomento ed ha supportato gli eventi “Caffé del trenino” che hanno proprio il fine di restituire alla cittadinanza i risultati del laboratorio, ovvero la proposta che abbiamo pubblicato di recente e inviato agli enti competenti. Abbiamo anche lanciato una petizione su change.org che ha raccolto 1.500 sostenitori. Non abbiamo forze sufficienti ora per fare altro se non continuare a premere sperando che la politica locale – che su nostro impulso ha già deliberato in consiglio municipale una linea d’indirizzo per il potenziamento della linea – e quella comunale (abbiamo richiesto incontri con l’assessore Esposito, l’assessore regionale Civita etc.) facciano la loro parte. Per la vostra proposta su un’eventuale “mostra”/evento fotografica ci sembra molto interessante e la proporremo al prossimo laboratorio. Grazie!

  3. è necessrio che si “leghino” le proteste e proposte di tpg con glia ltri comitati e associazioni di torre maura giardinetti alessandrino . Per moltissime persone togliere la linea è stata una tragedia specialmente per le persone anziane che nn prendono la m,etro, e comunque la mertro nn porta alla stazione termini!!! E ‘ necessario battersi insieme per ripristinare la linea giardinetti / termini. NO ad altre soluzioni!

    1. Condivido quanto detto da Fabio relativamente alla necessità di coinvolgere sul problema del trasporto (e del tranvetto in particolare) la gente di Alessandrino, Torrespaccata, ecc… e chiedere ai presidenti di municipio cosa intendano fare. Certo la situazione non è bella a vedersi: dalle “transumanze studentesche” che si vedono la mattina tra Centocelle Parco (metro C) e Centocelle Stazione Trenino, al peggioramento derivato dalla chiusura della linea 554, alla limitazione del 105 e i mezzi “antichi” utilizzati sul 106.
      Inoltre vedere il degrado che sta invadendo la parte dismessa della ferrovia tra Centocelle e Giardinetti…veramente indigna. Una linea su ferro, a Roma, abbandonata così è veramente uno schiaffo ed un insulto alla gente di Roma ed a quelli della Via Casilina in particolare. Ed intanto si vogliono spendere soldi per nuovi tram al centro (che sono comunque benvenuti).
      Chiudo sostenendo che da soli, sparpagliati e senza un minimo coordinamento (anche per piccole iniziative quali raccolte firme lungo la linea abbandonata) non andremo da nessuna parte.
      Un saluto a tutti.

  4. Condivido quanto detto da Fabio relativamente alla necessità di coinvolgere sul problema del trasporto (e del tranvetto in particolare) la gente di Alessandrino, Torrespaccata, ecc… e chiedere ai presidenti di municipio cosa intendano fare. Certo la situazione non è bella a vedersi: dalle “transumanze studentesche” che si vedono la mattina tra Centocelle Parco (metro C) e Centocelle Stazione Trenino, al peggioramento derivato dalla chiusura della linea 554, alla limitazione del 105 e i mezzi “antichi” utilizzati sul 106.
    Inoltre vedere il degrado che sta invadendo la parte dismessa della ferrovia tra Centocelle e Giardinetti…veramente indigna. Una linea su ferro, a Roma, abbandonata così è veramente uno schiaffo ed un insulto alla gente di Roma ed a quelli della Via Casilina in particolare. Ed intanto si vogliono spendere soldi per nuovi tram al centro (che sono comunque benvenuti).
    Chiudo sostenendo che da soli, sparpagliati e senza un minimo coordinamento (anche per piccole iniziative quali raccolte firme lungo la linea abbandonata) non andremo da nessuna parte.
    Un saluto a tutti.

  5. Cmq bisogna battersi fino alla fine per farlo rinnovare(anche senza rifare i binari) facendoci sopra la dovuta manutenzione e cambiando il materiale rotabile, assolutamente batterci contro la dismissione dobbiamo dire No NO e No…. La linea e’ troppo utile

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