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Sette anni di Parco Sangalli

Partiamo con un dato di fatto chiaro e semplice. Vedere il Parco Giordano Sangalli al massimo dello splendore è una gioia per l’anima. Attualmente questo risultato è dovuto in gran parte a un gruppo di cittadini costituitosi in un comitato civico (Comitato Spontaneo dell’Acquedotto Alessandrino), che ha di fatto preso in carico la manutenzione quotidiana del Parco, da qualche mese a questa parte.

Continuiamo con altri dati di fatto. Il Parco Sangalli è stato oggetto di una PLURIENNALE attività di pulizia volontaria e di vivificazione culturale sin dal lontano 2011. Svolta dal Comitato di Quartiere Tor Pignattara e da tante altre associazioni del territorio (Associazione Amici dell’Acquedotto Alessandrino, Associazione Albero di Gelsi, Albero Arcobaleno etc. etc.). Chi è di zona e (soprattutto) chi è intellettualmente onesto lo sa bene.

Per essere sintetici, questa la cronistoria della PLURIENNALE attività di manutenzione del parco da parte dei cittadini:

  • dal Gennaio 2010 al Settembre 2014 il parco è stato manutenuto almeno 2 volte al mese dal CdQ Tor Pignattara in coordinamento con altre realtà locali;
  • dal Febbraio 2015 al Luglio 2015 è stato manutenuto dagli operatori del Mercato Contadino Sangalli, progetto avviato dal CdQ Tor Pignattara in collaborazione con l’Associazione di volontariato Futura;
  • da Luglio 2015 a Luglio 2016 è stato manutenuto dal Comitato di Quartiere insieme a un network di 11 associazioni ed enti del territorio, con il progetto Sangalli Community Value (con cui è stato dato lavoro a 20 disoccupati di zona e sono stati organizzati 18 eventi pubblici gratuiti);
  • dal Settembre 2016 al Dicembre 2017 il parco è stato manutenuto dai volontari del Comitato di Quartiere con un intervento straordinario del Municipio (sollecitato da noi) a inizio settembre;

 

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    dal Marzo 2017 sarebbe dovuto partire un piano di manutenzione del Servizio Giardini che prevedeva 2 interventi mensili. Questo piano, purtroppo, ha molto stentato ad attuarsi, ed è così successo che fino al Settembre 2017 (data in cui ha iniziato l’attività il Comitato Spontaneo) il Parco è stato oggetto di sporadici interventi del Servizio Giardini e almeno 3 interventi del CdQ Tor Pignattara.

Questa è storia. Questa è la realtà dei fatti di una PLURIENNALE attività di volontariato.

Alla luce di questa cronistoria, quindi, le recenti esternazioni pubbliche che parlano solo di uno stato di abbandono e degrado pluriennale, ci sembrano non rendere giustizia al lavoro da noi svolto in questi anni, cui non si fa il benché minimo cenno. Sembra quasi che cerchino di spostare l’attenzione sull’oggi/ora, volutamente dimenticandosi di ieri e dell’altro ieri, cancellando anni e anni del nostro lavoro, impegno, fatica, risultati. A differenza di molti cittadini del quartiere e soprattutto di certa politica, noi la memoria ce l’abbiamo lunghissima e crediamo che sarebbe stato più corretto affermare che dopo una pluriennale assenza di gestione politica e amministrativa del Parco Sangalli, lasciato esclusivamente all’attività di volontariato di comitati e associazioni, ora finalmente si inaugura una stagione diversa, partecipativa, di fattiva collaborazione tra le Istituzioni preposte e la cittadinanza.

Nel corso di questi anni noi abbiamo lavorato sul Parco – come dimostra la gallery allegata – con centinaia di azioni, non solo limitate al decoro ma anche alla valorizzazione culturale di questo splendido pezzo di Roma. Un’attività svolta sempre in massima sicurezza (garantita da adeguata formazione degli operatori e loro assicurazione) e in coordinamento con gli enti preposti alla salvaguardia del patrimonio archeologico e paesaggistico dell’area per tutte le azioni svolte (pulizia, diserbo, sfalciamento, piantumazione, raccolta rifiuti etc.).

Un’attività complessa e dispendiosa che abbiamo fatto con la certezza che non potevamo (né volevamo) sostituirci alle Istituzioni, che le nostre azioni senza la necessaria presenza e il supporto istituzionale non potevano produrre un risultato duraturo e stabile, ma potevano certamente sollecitare una responsabilizzazione su più fronti, civica e istituzionale.

Il nostro impegno negli anni è stato sempre improntato ad un confronto sano e leale con le Istituzioni, coerentemente ai principi costituzionali di sussidiarietà e collaborazione, fuori da appartenenze, affiliazioni e sudditanze. Negli anni abbiamo costantemente dialogato con tutte le varie Giunte e Amministrazioni che si sono succedute, così come continueremo a fare con quella attuale, mantenendo la nostra presenza costante sul parco per strapparlo ad una marginalizzazione cui sembrava inesorabilmente condannato, senza mai dimenticare che i cittadini hanno sicuramente un ruolo e delle responsabilità precise, ma che altrettanto ce l’hanno le Giunte e le Amministrazioni.

Per questo motivo, alla luce di alcuni recenti comunicati che annunciano stanziamenti molto importanti per riqualificare l’area del Parco, accogliamo con grande gioia la notizia e approfittiamo per chiedere alcune dovute precisazioni.

In particolare, per quanto riguarda l’annuncio di futuri bandi per un mercato di produttori biologici su filiera corta sul plateatico di Largo Pettazzoni, vorremmo sapere qual è stato l’esito del medesimo bando che è stato già indetto con Determina Dirigenziale del 07/08/2017. Forse è andato deserto? Forse ci sono aspetti sui quali un’interlocuzione con il territorio potrebbe essere utile. E quando parliamo di territorio parliamo di tutte le associazioni e categorie locali, non solo di noi.

Infine, in attesa dell’incontro pubblico – a cui parteciperemo sicuramente – in cui verrà programmata “la manutenzione del parco per tutto il 2018 e la sua riqualificazione attraverso nuovi modelli di gestione partecipata degli spazi pubblici”, ricordando che questo territorio ha già espresso diversi modelli esemplari di laboratori partecipati riconosciuti anche a livello internazionale (Cantiere Impero e lo stesso Sangalli Community Value), vorremmo capire concretamente:

  • i tempi e le modalità con cui è stato possibile sbloccare finalmente fondi di cui sentiamo parlare da molto tempo;
  • quali azioni e quali strumenti l’Amministrazione vorrà mettere in atto, a fronte di uno stanziamento ingente come quello di 300mila €, per far sì che finalmente un servizio basico come la manutenzione e la pulizia ordinaria di un Parco possa tornare a essere erogato da un ente pubblico e non fornito dal volontariato dei cittadini, che devono continuare a essere parte attiva, ma possibilmente fornendo servizi di sostegno, magari volti alla valorizzazione e vivificazione culturale;
  • se in questo piano sia incluso il bocciofilo Sandro Pertini, che potrebbe essere un naturale presidio per la manutenzione e vivificazione dell’area. Se così fosse ci aspettiamo un percorso che porta finalmente a liberarlo da una gestione opaca e rimetterlo in mano ai cittadini e associazioni virtuose attraverso strumenti democratici e trasparenti.