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LIDL. Il via libera della Regione Lazio viziato da un errore.

Nel verbale della Conferenza dei Servizi del 14 Gennaio scorso tenutasi in merito al progetto del Lidl a Via Acqua Bullicante, balza agli occhi la nota protocollata al nr. 611294 del 23.12.2014 da parte della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e rifiuti della Regione Lazio.

In tale nota si afferma testualmente che “dall’esame della Tavola B del PTPR risulta che nell’area di intervento non sono presenti vincoli derivanti dalla presenza di beni paesaggistici”. In effetti leggendo le tavole si desume questo, ma è ben altro il risultato leggendo il DM del 21.10.1995 che istituisce il Vincolo Ad Duas Lauros.

Estratto dalla DM del 21.10.1995
Estratto dalla DM del 21.10.1995

Tutte le vie dell’area su cui dovrebbe sorgere il LIDL sono inserite nel vincolo. Nero su bianco. Da ciò si evince da un lato che la cartografia del PTPR deve essere riveduta e corretta, dall’altro si evince la necessità della doppia autorizzazione (archeologica e paesaggistica) che da quanto ci risulta non è presente. Ci domandiamo da un lato come si possa fare tale grossolano errore, dall’altro come si possa dare un permesso di costruire su un’area “sensibile” senza analizzare attentamente (al di là dei pareri) le carte. Infine ci domandiamo se questo lassismo sia casuale oppure sia frutto della totale e completa mancanza di rispetto per il territorio in cui si va ad incidere. Ricordiamo che quest’area, di fatto, è un’area dal valore archeologico e paesaggistico enorme, come riconosciuto dal citato Decreteo Ministeriale. Un dato che evidentemente non riesce ad entrare in testa a quella pletora di burocratici degli uffici tecnici che nella “penombra” garantita dal quasi anonimato fanno e disfano a proprio piacimento i destini di migliaia di cittadini.

Per questo motivo abbiamo sottoscritto una nuova lettera promossa dal WWF Pigneto-Prenestino che è stata inviata a tutti i soggetti interessati in cui ribadiamo lo stop di questo scempio aggiungendo le note appena descritte. Se a questo aggiungiamo che non abbiamo notizia di nessun via libera in merito all’impatto sulla viabilità ordinaria della costruzione di tale struttura (obbligatorio per le strutture di media dimensione) e se aggiungiamo il fatto che gli alberi sono stati tagliati via in spregio della legge 157 del 1992, appare chiaro che ci muoviamo nella più assoluta “allegria” procedurale.

Ma il dato importante è comunque sempre un altro e non ci stancheremo mai di ripeterlo. Questa società potrà avere anche tutte le carte e cartine in regola, rimane la questione di opportunità. E l’opportunità è figlia di una visione politica del territorio e dell’analisi dei reali bisogni dei suoi abitanti. Tutto questo non si vuole farlo, perché non interessa nessuno. Perché in fondo, cambiano le amministrazioni, ma noi per loro rimaniamo sempre “terra di risulta”.

SCARICA LA LETTERA

Nota associazioni supermercato LIDL – 10-6-2015

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