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Sofia e il miracolo dell’aiuola di Piazza della Marranella

Alle 19 arriva sempre lei. Puntualissima. Saltellando. Con la frangetta d’ordinanza e la spilletta I LOVE TORPIGNA  orgogliasamente ostentata. Si chiama Sofia. È una bimba di origine cinese nata a Roma e vive a Tor Pignattara.

Ogni sera, accompagnata dal padre, arriva all’aiuola della Marranella. La sua aiuola. Quel piccolo triangolo verde è il suo regno. Lo esplora ogni giorno palmo palmo. Va a trovare le formiche che hanno fatto lì la loro casetta sotterranea. Guarda se i frutti del piccolo ulivo sono cresciute. Contempla le rose. Controlla il pero. Poi, risoluta, chiede la pompa dell’acqua ed aiutata da Renato, un volontario del Comitato di quartiere, inizia ad innaffiare. Prima il pero, poi le rose, poi l’ulivo, infine l’erba. Certosina e paziente. Qualche volta l’aiuta il suo amichetto bengalese Karim ma è lei quella che “comanda”. Si è autoproclamata “responsabile” dell’aiuola, per gioco s’intende, ma fra un sorriso e un saltello prende sul serio il suo compito. E va via solo quando Renato gli dice che può farlo.

Questo piccolo miracolo si compie ogni giorno. È la meraviglia a cui tutti assistono in queste sere di fine agosto. I bangladesi, i senegalesi, gli italiani, i peruviani che la sera decidono di incontrarsi attorno a quel triangolino, per 10-15 minuti smettono di parlare per vedere questo piccolo spettacolo di innocenza e bellezza. I sorrisi si stampano in automatico. Il tempo si sospende fino a quando Sofia non saluta con la manina e, sempre accompagnata dal padre, ritorna da dove è venuta: un piccolo negozio di casalinghi su Via dell’Acqua Bullicante.

Assistere a questo momento è qualcosa di indescrivibile. C’è la sintesi di tutto quello che noi stiamo cercando faticosamente di costruire in questo quartiere: la riscoperta della bellezza quotidiana celata dalla polvere e dal degrado, la riconquista degli spazi marginalizzati dalla comunità, la promozione del dialogo interculturale, la ricerca ostinata di un centro di gravità permanente nel caos di questo popoloso quartiere.

Sofia rappresenta la nuova generazione del quartiere, quella che non conosce la parola “razzismo”, quella che – giorno dopo giorno silenziosamente – sta creando il tessuto connettivo fra italiani e non italiani svolgendo il ruolo di mediatore culturale e linguistico, quella che ha voglia di partecipare ad ogni cosa, quella che si mette al petto con orgoglio la spilla I LOVE TORPIGNA, quella per cui l’aiuola della Marranella non è solo un aiuola ma un gioiello prezioso.

Ogni sera assistiamo all’epifenia del futuro del quartiere. Ogni sera ci consoliamo con la speranza e la bellezza irradiati da questi piccoli gesti al contempo ordinari e straordinari. E non possiamo non essere orgogliosi di aver tenacemente voluto questo piccolo spazio di meraviglia nel caos di quell’incrocio. La bellezza genera bellezza, gentilezza, decoro, amore, passione, altruismo, solidarietà. Ne siamo convinti. Quello che accade ogni sera alle 19 ne è la prova. Quello che accade ogni sera alle 19 è l’indicazione chiara di una direzione da seguire, senza se e senza ma.

P.s. Vorremmo chiudere ringraziando Massimo, Emanuele, Donatella e Diana (veri custodi dell’Aiuola) e poi Luciana, Gianfranco, Rita, Alessio e i tantissimi che durante l’anno se ne prendono cura. Da oggi abbiamo un nuovo volontario. Si chiama Sofia, è un italocinese, ed ha 5 anni.

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