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Il CdQ denuncia con un esposto la situazione di degrado del cantiere di Via Giovannoli

via giovannoliCon un esposto indirizzato alla ASL competente  e ai Vigili del Fuoco il Comitato Torpignattara denuncia i gravi disagi e i rischi per i cittadini derivanti dallo stato di abbandono  in cui versa il cantiere tra le vie Lodovico Pavoni e Alò Giovannoli.

Stupisce come nessuno tra la moltitudine dei politici e giornalisti piovuti in massa in via Giovannoli a seguito del terribile fatto di cronaca, abbia avuto l’accortezza di puntare lo sguardo pochi metri più avanti laddove via Giovannoli sfocia praticamente in una discarica a cielo aperto.

Ma la “cecità” è evidentemente un problema diffuso. Non si spiegherebbe altrimenti come gli Enti e le Istituzioni preposti a tutelare la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini non abbiano mosso un dito in questi anni per porre fine ad un simile stato di pericolo e degrado intollerabile in un paese civile.

Come solitamente avviene nelle “terre di nessuno”  un alone di mistero avvolge il cantiere. Nessuno sa esattamente a cosa serva. Lo stesso alone di mistero che fa sì che dietro alle situazioni di disagio potenzialmente rischiose per la salute e l’incolumità dei cittadini  non ci sia mai un responsabile.

Nell’area segnalata, secondo voci di quartiere, è in atto la costruzione di una strada, ma in realtà è ben visibile a tutti che si stanno realizzando box per auto, sopra i quali, a quanto pare, prosegue l’opera di edificazione, almeno a giudicare dalla persistenza di attrezzi da lavoro e betoniere. L’accesso, al cantiere da via Ludovico Pavoni, è aperto nonostante l’ipotetico divieto. L’unica “barriera”  è infatti un cancello fatiscente e pericolante.

All’interno del cantiere abbondano calcinacci, immondizia, deiezioni canine e umane che spesso galleggiano in maleodoranti ristagni di acqua piovana. L’accesso ai box è “garantito” da una passerella in legno marcio pericolante, sospesa su una fossa della profondità di circa due metri, che  rappresenta un potenziale pericolo  per chiunque tenti di attraversarla.

L’esterno del cantiere non è da meno: tra via Lodovico Pavoni e via Alò Giovannoli, adiacente al cantiere, c’è un passaggio con una scaletta pericolante utilizzato da molti come scorciatoia. Nella più totale assenza di illuminazione pubblica e  pulizia l’area è una discarica a cielo aperto dove si accumula ogni tipo di rifiuto: sacchetti dell’immondizia, carrozzine abbandonate, tavole di legno, siringhe, carcasse di animali morti. Un luogo ideale di proliferazione per i topi che infatti vi scorazzano giorno e notte indisturbati.

I cittadini hanno chiesto l’intervento dell’Ama che si è dichiarata incompetente ad intervenire in  quanto trattasi di area privata.  Con  nota prot.27673/5-5-11 è stato richiesto ai Vigili Urbani di accertarne la proprietà  al fine di avviare i dovuti provvedimenti verso i proprietari, ma il tutto si è tradotto in un nulla di fatto.

Il Comitato di Quartiere  Torpignattara e i cittadini del quadrante Marranella-Tempesta esasperati da tale situazione chiedono con urgenza risposte ed interventi per il ripristino delle condizioni minime di vivibilità e di decenza.

Ci auguriamo che questa volta la richiesta non cada nel vuoto.

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