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105. Il potenziamento beffa

13 corse in più sono insufficienti a garantire un servizio decente per la linea 105.

Abbiamo lavorato a lungo per dare una prospettiva di rimodulazione delle corse del 105 dopo la drastica riduzione estiva a solo 42 corse. Abbiamo interloquito, inviato progetti, presentato piani possibili. Abbiamo cercato delineato tre evidenze che non ammettono obiezioni:

  • il percorso del 105 non è sovrapponibile alla Metro C
  • fino a quando il trenino non sarà riqualificato e reso metro di superficie capace di sopperire al fabbisogno dell’area, il 105 è necessario e strategico
  • fino a quando il trenino non avrà il capolinea attestato a Termini (e non a Laziali) il 105 è l’unico mezzo che consente interscambi di linea significativi

Abbiamo fatto una proposta che prevedeva una distribuzione oraria con carichi maggiori dalle 6 alle 9 e dalle 16 all 19 con una rimodulazione intermedia per garantire nelle altre fascia tempi d’attesa decenti (15-20 minuti).

Quello che il Dipartimento Mobilità ha deciso – dopo aver promesso una “cedolare secca” 12 minuti nelle ore di punta 20 nelle altre fasce – è stato un aumento di appena 13 corse neanche sufficienti a garantire i famosi 12 minuti la mattina dalle 6 alle 9. Il resto della giornata tutto come prima. Con buona pace delle smentite e delle scuse che arriveranno puntualmente: la gente il 105 ancora lo prende, lo prende massicciamente e sta ad aspettare (come prima) anche 50 minuti. E anche durante gli orari di punta si aspetta in media 25 minuti.

Insomma cambiare poco per non cambiare nulla, per lasciare questo quartiere isolato, privo di servizi di mobilità urbana decenti. Chiediamo immediatamente l’aumento complessivo delle corse del 105 come da piano presentato e chiediamo che venga calendarizzato subito un incontro – che chiediamo da mesi – con i vertici dell’azienda e dell’assessorato ai trasporti di Comune e Regione per discutere di un riassetto VERO della mobilità di una quadrante con utenza stimabile il 80.000 cittadini. Che non sono di serie B e meritano un servizio pubblico serio.

Se ciò non avverrà sarà chiaro che l’intenzione di ATAC, degli assessorati e dipartimenti competenti è quello di isolare questo quartiere. Pretendiamo rapida e convincente smentita.

INVITIAMO TUTTI A FIRMARE LA PETIZIONE CHE PROSSIMAMENTE CONSEGNEREMO ALL’ASSESSORE COMUNALE

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